«Ma in videochiamata è la stessa cosa?»

Chi scrive a uno psicologo online di solito ha già superato la parte più difficile: ha deciso di chiedere aiuto. Poi arriva una domanda pratica, legittima: funzionerà anche se non ci vediamo di persona? Il timore è che lo schermo faccia da filtro, che manchi qualcosa di essenziale, che sia una versione «di serie B» del colloquio in studio.

È un dubbio talmente diffuso che lo stesso Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, già nel 2017, indicava lo scetticismo sull'efficacia come uno dei principali ostacoli alla diffusione degli interventi a distanza. Da allora, anche per effetto della pandemia, gli studi si sono moltiplicati. Oggi possiamo rispondere con più precisione.

«Gli interventi in videochiamata producono effetti in larga parte equivalenti a quelli svolti in presenza.»

— Sintesi da Batastini e colleghi, Clinical Psychology Review, 2021

Cosa dicono le meta-analisi

Una meta-analisi mette insieme i risultati di molti studi per capire se un effetto regge al di là del singolo esperimento. Sulle prestazioni psicologiche in videochiamata ce ne sono diverse, e vanno nella stessa direzione.

  • Batastini e colleghi (2021) hanno analizzato 57 studi pubblicati in vent'anni. Sui 43 che riguardavano interventi, per un totale di oltre 4.300 persone, i risultati in videochiamata sono risultati in larga parte equivalenti a quelli in presenza. Anche le valutazioni fatte a distanza portavano alle stesse conclusioni di quelle dal vivo.
  • Lin, Heckman e Anderson (2022) hanno considerato solo studi randomizzati, il disegno più rigoroso, confrontando percorsi in videochiamata e in presenza: non sono emerse differenze di efficacia rilevanti tra le due modalità.
  • Norwood e colleghi (2018) hanno verificato in particolare la riduzione dei sintomi: in videochiamata è risultata non inferiore a quella ottenuta di persona.

Il quadro, quindi, è piuttosto coerente: per molte delle difficoltà per cui ci si rivolge a uno psicologo (ansia, stress, umore basso, momenti di crisi, difficoltà relazionali) la modalità online non è una versione ridotta del colloquio in studio. È un modo diverso di incontrarsi, con risultati comparabili.

E la relazione? Si crea anche attraverso uno schermo

La ricerca sui percorsi psicologici ripete da decenni lo stesso messaggio: a fare la differenza non è solo la tecnica, ma la qualità della relazione tra la persona e il professionista. Gli studiosi la chiamano alleanza di lavoro: accordo sugli obiettivi, accordo sul modo di lavorare, fiducia reciproca.

La sintesi più ampia, firmata da Flückiger e colleghi (2018) su quasi 300 studi e oltre 30.000 persone, mostra che l'alleanza è uno dei predittori più solidi dei risultati. E indica un legame di forza quasi identica anche negli interventi via internet.

Va detto con onestà: alcuni studi trovano un'alleanza percepita leggermente più bassa in videochiamata, ma la differenza è piccola e non sempre significativa (Norwood e colleghi, 2018). Le rassegne dedicate, come quella di Simpson e Reid (2014), descrivono in genere un'alleanza buona e paragonabile a quella in presenza. Spesso, poi, le persone raccontano di aprirsi più facilmente da casa propria, in un ambiente che conoscono.

Cosa fa funzionare un colloquio, online o in studio

Al netto della modalità, gli ingredienti che la ricerca associa ai buoni risultati sono gli stessi.

Fattori comuni associati all'efficacia dei colloqui (adattato da Flückiger et al., 2018) — Dott. Francesco Maragliulo

Vantaggi e limiti reali dell'online

Dire che l'online «funziona» non significa che sia identico al colloquio in studio o adatto a ogni situazione. Conviene conoscerne i punti di forza e i limiti.

I vantaggi. Niente spostamenti, quindi più facile essere costanti. La continuità resiste a traslochi, trasferte e cambi di città: è uno dei motivi per cui l'online è prezioso per chi vive lontano, come gli italiani all'estero. Si può scegliere il professionista per competenza e non per vicinanza. E molte persone si sentono più a loro agio nel proprio ambiente.

I limiti. Serve un luogo dove parlare senza essere ascoltati, e non tutti ce l'hanno a casa. La connessione può cadere. Una parte del linguaggio del corpo si vede meno. Soprattutto, il colloquio online non è adatto alle emergenze né alle situazioni in cui serve un intervento immediato sul posto.

4 accorgimenti per un colloquio online che funzioni

1

Scegli uno spazio solo tuo

Una stanza con la porta chiusa, cuffie o auricolari, il telefono in modalità silenziosa. Anche l'auto parcheggiata può andare bene, se a casa non c'è privacy.

2

Prepara la tecnologia prima

Meglio un computer o un tablet appoggiato che un telefono in mano. Batteria carica, connessione stabile, link aperto qualche minuto prima.

3

Concediti un margine prima e dopo

Evita di passare da una riunione al colloquio e viceversa. Cinque minuti per entrare e cinque per uscire aiutano a dare spazio a ciò che emerge.

4

Di' cosa non funziona

Se qualcosa ti mette a disagio, nel metodo o nella modalità, parlarne è parte del lavoro. Una relazione solida si costruisce anche così.

Come si svolgono i colloqui online con me

Ci incontriamo su una piattaforma di videochiamata sicura: ti mando un link, non devi installare nulla di complicato. I colloqui non vengono registrati e valgono le stesse regole di riservatezza del colloquio in studio: il Codice deontologico degli psicologi italiani precisa che le sue norme si applicano anche alle prestazioni a distanza.

Di solito ci vediamo una volta a settimana o ogni due settimane. Se la connessione cade, troviamo subito un modo per proseguire senza intoppi: la sessione non si perde. Tutti i dettagli pratici sono nella guida al colloquio con lo psicologo online.

Se ti stai chiedendo se l'online possa funzionare per te, il modo più semplice per capirlo è provarlo: ci organizziamo per una call conoscitiva di 20 minuti, gratuita e senza impegno. Ti accorgerai presto se ti trovi a tuo agio.

Domande sul colloquio psicologico online

Per molte difficoltà comuni, come ansia, stress e problemi relazionali, le meta-analisi disponibili indicano risultati in larga parte equivalenti tra colloqui in videochiamata e in presenza. Conta soprattutto la qualità della relazione con il professionista.

Un dispositivo con videocamera, una connessione stabile e uno spazio riservato in cui parlare liberamente. Ti mando un link a una piattaforma di videochiamata sicura: non serve installare software complessi.

Sì. Valgono le stesse regole di segreto professionale dei colloqui in studio. I miei colloqui non vengono registrati e si svolgono su una piattaforma sicura.

Troviamo subito un modo per proseguire senza intoppi: la sessione non si perde.

Non è adatto alle emergenze: in quel caso bisogna chiamare il 112 o andare al pronto soccorso. Se emerge un bisogno diverso, per esempio una valutazione medica, lo valutiamo insieme e ti indico il professionista più adatto.

Riferimenti
bibliografici

  • Batastini, A. B., Paprzycki, P., Jones, A. C. T., & MacLean, N. (2021). Are videoconferenced mental and behavioral health services just as good as in-person? A meta-analysis of a fast-growing practice. Clinical Psychology Review, 83, 101944. — 57 studi in vent'anni: risultati in larga parte equivalenti tra videochiamata e presenza.

  • Lin, T., Heckman, T. G., & Anderson, T. (2022). The efficacy of synchronous teletherapy versus in-person therapy: A meta-analysis of randomized clinical trials. Clinical Psychology: Science and Practice, 29(2), 167–178. — Il confronto basato solo su studi randomizzati.

  • Norwood, C., Moghaddam, N. G., Malins, S., & Sabin-Farrell, R. (2018). Working alliance and outcome effectiveness in videoconferencing psychotherapy: A systematic review and noninferiority meta-analysis. Clinical Psychology & Psychotherapy, 25(6), 797–808. — Riduzione dei sintomi non inferiore; alleanza di poco più bassa, differenza non significativa.

  • Backhaus, A., Agha, Z., Maglione, M. L., et al. (2012). Videoconferencing psychotherapy: A systematic review. Psychological Services, 9(2), 111–131. — Una delle prime rassegne sistematiche su fattibilità, soddisfazione ed efficacia.

  • Simpson, S. G., & Reid, C. L. (2014). Therapeutic alliance in videoconferencing psychotherapy: A review. Australian Journal of Rural Health, 22(6), 280–299. — La relazione professionale attraverso lo schermo.

  • Flückiger, C., Del Re, A. C., Wampold, B. E., & Horvath, A. O. (2018). The alliance in adult psychotherapy: A meta-analytic synthesis. Psychotherapy, 55(4), 316–340. — Quasi 300 studi sul legame tra alleanza e risultati, anche negli interventi via internet.

  • Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi (2017). Digitalizzazione della professione e dell'intervento psicologico mediato dal web. CNOP, Roma. — Il documento italiano su opportunità, ostacoli e regole degli interventi a distanza.

  • Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi (2023). Codice deontologico degli psicologi italiani, revisione in vigore dal 1° dicembre 2023, art. 1 e art. 11. — Le stesse regole valgono per le prestazioni a distanza; il segreto professionale.